 La Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea e la Società Italiana delle Storiche sono stupite dalla sprovvedutezza della proposta di legge presentata dalla onorevole Carlucci il 18 febbraio 2011, relativa alla istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla "imparzialità" dei libri di testo scolastici. Stupisce in particolare che un membro di un partito che si definisce della libertà e sostiene di ispirarsi ai valori del liberalismo possa solo immaginare una ipotesi di questo genere. Sfortunatamente tali controlli sono esistiti ed ancora esistono, per esempio in molte società sovietiche e post sovietiche, e nelle cosiddette “democrazie autoritarie”, che proprio della libertà hanno fatto strame a vantaggio di appelli e pratiche demagogiche. E' dunque triste ma necessario dover ribadire, in un paese occidentale come il nostro, che le legittime divergenze di interpretazione storiografica, e i conflitti anche culturali che le accompagnano, trovano la loro mediazione nella libertà garantita dal mercato e sono connaturate alla natura aperta e democratica della nostra società, cui ripugna ogni intromissione del potere politico nella libera competizione delle idee.
(comunicato che la Società Italiana delle Storiche e la Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea hanno inviato ai giornali il giorno 13 aprile 2011, in relazione alla proposta di Legge dell'onorevole Carlucci che prevede l'istituzione di una Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla "imparzialità" dei libri di testo scolastici) |
Il 21 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo dell'Anvur, l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Dall'insieme dei sette componenti nominati in via preliminare risulta che la vasta area delle discipline umanistiche impegnate nella formazione e nella ricerca, in termini rilevanti per numerosità e qualità, non fa parte del "sistema" universitario: quell'area, cioè, che da sempre si riconosce nell'istituzione delle Facoltà di Lettere e Filosofia, e che in larga parte è impegnata nella ricerca e nella formazione nei campi che riguardano il patrimonio e la memoria della storia e della cultura italiane. Riteniamo che, nei passaggi ulteriori previsti perché questa nomina preliminare diventi operativa, si possa e si debba tenere conto del fatto che questo ampio settore umanistico del sistema universitario ha da tempo elaborato una condivisa cultura della valutazione, in grado di tenere conto con equilibrio e saggezza di quanto lo rende omogeneo a tutti gli altri settori del sistema e di quanto invece lo distingue. Ed è per questa ragione che consideriamo indispensabile che ci sia una rappresentanza qualificata dell'area umanistica in seno al Consiglio Direttivo dell'ANVUR, e proprio nella fase di impostazione del suo lavoro, anche per evitare ogni rischio di trasferimento automatico di criteri e standard valutativi che hanno senso solo in campo scientifico, e allo stesso tempo per rendere pienamente operanti in tutte le discipline umanistiche gli indispensabili, ma a loro appropriati, criteri di valutazione.
Prime adesioni raccolte in queste ore: ADI, Associazione degli italianisti AIS, Associazione italiana slavisti ANDA, Associazione nazionale docenti di anglistica Conferenza dei presidi di Lettere e filosofia CUNSTA, Consulta universitaria per la storia dell'arte CUSL, Consulta universitaria di studi latini MOD, Società italiana per lo studio della modernità letteraria SFI, Società filosofica italiana SIE, Società italiana di estetica SIFA, Società italiana di Filosofia analitica SIS, Società Italiana delle Storiche SISEM, Società italiana per la storia dell'età moderna SISMED, Società italiana degli storici medievisti SISSCO, Società italiana per lo studio della storia contemporanea
Le adesioni a questo documento restano ovviamente aperte a tutte le associazioni dell'area umanistica. |
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Dove siete donne? Diciamo: «Ora basta»
Sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane non è in fila per il bunga bunga. Sono certa che la prostituzione consapevole sia la scelta, se scelta a queste condizioni si può chiamare, di una minima minoranza. È dunque alle altre, a tutte le altre donne che mi rivolgo. È il momento di rispondere forte: dove siete, ragazze? Madri, nonne, figlie, nipoti, dove siete. Di destra o di sinistra che siate, povere o ricche, del Nord o del Sud, donne figlie di un tempo che altre donne prima di voi hanno reso ricco di possibilità uguale e libero, dove siete? È il momento di dire: «Ora basta».
Concita De Gregorio
Firma L'appello: www.unita.it/firmedonne/ |
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Il peso delle parole
Da venti anni siamo impegnate nella promozione e nella valorizzazione della ricerca storica sulle donne e le relazioni di genere. Come studiose, crediamo profondamente nel valore delle parole e delle immagini, quando sanno comunicare e diffondere idee di libertà, di uguaglianza, di uscita dal pregiudizio. Conosciamo altresì, e drammaticamente, il peso enorme che parole e immagini possiedono, quando veicolano, legittimano, istituzionalizzano, stereotipi discriminatori.
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