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Scritto da WebSIS
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Domenica 02 Gennaio 2011 11:37 |
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A Firenze, da Gennaio ad Aprile avrà luogo Sebben che siam donne... Corso di formazione per promuovere la parità nel mondo del lavoro, la seconda serie di appuntamenti di formazione organizzata da Isabelle Chabot per la SIS e la Provincia di Firenze. Questa volta il corso è inserito tra le iniziative di Puntiamo sul Pari! – Progetti a sostegno delle pari opportunità cui partecipano molte altre associazioni di Firenze e dei Comuni della provincia (per l'intero calendario, www.provincia.fi.it).
Scadenza di presentazione della domanda (sotto in allegato pdf): entro il 7 gennaio 2011
L'obiettivo del corso è formare un sapere critico sul mercato del lavoro postfordista, sul welfare e i modelli di solidarietà in Italia e in Europa, e contribuire alla costruzione di leadership femminile. Il corso è destinato : - alle/ai docenti delle scuole medie-superiori che si occupano di orientamento, - agli operatori e alle operatrici dei Centri per l'impiego, a coloro che si occupano di obbligo formativo, - al personale delle amministrazioni pubbliche che opera nei Settori formazione, politiche giovanili e pari opportunità.
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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Gennaio 2011 16:27 |
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Scritto da WebSIS
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Sabato 01 Gennaio 2011 00:00 |
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Calendario degli incontri «Sebben che siamo donne...» Corso di formazione per promuovere la parità nel mondo del lavoro Venerdì 11 febbraio 2011 ore 9.30-13.00 Incontro inaugurale La risorsa che fa la differenza Crescere con il lavore delle donne Intervengono: Franca Alacevich, Susanna Camusso e Concita De Gregorio, Elisabetta Vezzosi
Febbraio-marzo 2011 Lezioni (ore 16.30-18.30) Giovedì 17 febbraio 1 - Alessandra Pescarolo, Il Lavoro è davvero una merce? Donne e uomini dentro e fuori dal mercato Giovedì 24 febbraio 2 - Letizia Mencarini, I tempi di vivere. Conciliare lavoro e cura Giovedì 3 marzo 3 - Manuela Naldini, Welfare e Lavoro. Modelli di solidarietà in Italia e in Europa Giovedì 10 marzo 4 - Luca Salmieri, Dentro, ma in basso. Le donne nel mercato del lavoro postfordista Giovedì 24 marzo 5 - Marina Piazza, Leadership femminile. La differenza di genere come volano di migliori performances organizzative Giovedì 31 marzo 6 - Roberta Nunin, Donne e lavoro: principi costituzionali e legislazione ordinaria nel lungo percorso verso la parità
Aprile 2011 Laboratori (ore 15.00-18.00) Identità di genere, istruzione e orientamento al lavoro: conduce Marta Franci Work-family-personal balance: conciliazione tra tempi di lavoro, di cura e di vita: conduce Nunzia Pandoli Leadership femminile: tra modelli organizzativi e sviluppo di competenze: conduce Elena Martini
Mercoledì 6 aprile 1 incontro Mercoledì 13 aprile 2 incontro Mercoledì 27 aprile 3 incontro Mercoledì 4 maggio 4 incontro Giovedì 19 maggio Seminario conclusivo: seduta plenaria dei partecipanti al tre laboratori
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Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Aprile 2011 10:27 |
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Scritto da WebSIS
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Sabato 01 Gennaio 2011 00:00 |
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Progetto realizzato con il finanziamento della Regione Toscana (LR. 16/2009 Cittadinanza di genere) «Sebben che siamo donne...» Corso di formazione per promuovere la parità nel mondo del lavoro progettato da Isabelle Chabot, coordinatrice Elena Martini, Alessandra Pescarolo, Anna Scattigno
Il tema Le trasformazioni sociali e politiche dell’Occidente negli ultimi anni del Novecento (globalizzazione, deindustrializzazione, declino del sindacato e dei partiti, invecchiamento della popolazione) hanno frantumato il modello istituzionale del lavoro, basato su figure di lavoratori relativamente forti e omogenee; hanno creato un netto dualismo tra lavoratori garantiti e tutelati, e lavoratori precari e privi di tutele. In Italia, un’intera generazione di giovani rischia ormai di non avere accesso al mercato del lavoro, e ciò costituisce un aspetto di grave allarme sociale e una minaccia per la tenuta del già fragile welfare italiano. La crisi industriale colpisce nelle aree industriali più gli uomini che le donne, ma indebolisce ulteriormente la posizione di queste ultime, riducendo ancora la già ridotta partecipazione femminile al mercato del lavoro, alzando l’inattività femminile, erodendo il Welfare State, rendendo più fragili ed esposte le economie familiari. Mentre un maggiore accesso femminile all’occupazione e una migliore valorizzazione della risorsa che le donne rappresentano recherebbe un contributo rilevante per la ripresa economica. L’Unione Europea ha enunciato buoni principi per contrastare le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, ma la parità resta una sfida difficile, soprattutto per l’Italia. I vari obiettivi europei che riguardano da vicino le donne possono avere esiti più rischiosi nella cornice italiana. L’aumento della disponibilità al lavoro delle donne e la flexsecurity, l’individualizzazione delle tutele ai lavoratori, principali obiettivi delle strategie europea dell’occupazione, assumono un significato diverso in un paese dove le tutele ai singoli individui offerte dall’welfare (reddito di inserimento, sussidi di disoccupazione, istruzione, formazione) sono particolarmente deboli. Proprio la contrazione del welfare, invece, è considerata nella crisi come la strategia principale per superare l’esposizione finanziaria. Rimbalzano fra politica e media voci inesatte sull’ampiezza dell’occupazione pubblica in Italia, che è invece sottodimensionata. In questo quadro l’Italia tende a ridurre la spesa sociale in settori, come l’istruzione, che gli altri Governi europei, pur partendo da condizioni di partenza migliore, hanno deciso di non tagliare. Un secondo aspetto che il corso intende approfondire è dunque il welfare, che tocca direttamente il tema della conciliazione tra tempi di vita e in particolare tempi di cura familiare, e tempi di lavoro. L’innalzamento dell’età pensionabile per le donne del settore pubblico, una misura di parità di per sé positiva, in Italia pone in grave rischio un già precario welfare di tipo familiare, e crea una ulteriore difficoltà di ricambio generazionale in un settore pubblico sottodimensionato, che costituisce per le donne lo sbocco privilegiato del lavoro femminile. Prenderemo in esame innanzitutto il tema della maternità e della paternità, la cura delle generazioni anziane, i congedi parentali, i servizi all’infanzia. Il terzo aspetto che il corso intende affrontare è la discussione attorno alle nuove tutele per il lavoro, ai temi della flessibilità, del lavoro atipico e del precariato, che colpiscono anche qui in modo rilevante le giovani generazioni, e le donne. La questione della leadership femminile è un altro tema rilevante, che sarà particolarmente approfondito nell'ambito delle attività laboratoriali. Destinatari
- Insegnanti di scuola superiore, in particolare interessati alle tematiche dell’orientamento
- (Funzioni obiettivo)
- Orientatori dipendenti o libero professionisti (consulenti)
- Operatori dei Centri per l'Impiego
- Personale operante nei Settori formazione o risorse umane di Enti e Istituzioni
- Referenti dei CPO di Enti e Istituzioni
Finalità e Obiettivi formativi
- Formare un sapere critico sulle tematiche della parità
- Rilevare l’adozione di effettive misure di parità all’interno delle organizzazioni e specificamente in relazione a: criteri di valutazione delle performance e del potenziale, percorsi professionali di sviluppo, gestione della maternità/paternità (prima, durante, dopo)
- Riconoscere e studiare l’impatto prodotto dalla progressiva femminilizzazione delle organizzazioni (modelli organizzativi, modelli decisionali, modelli di leadership)
- Rilevare l’impatto che una gestione delle persone esplicitamente favorevole alla maternità/paternità potrebbe avere nei contesti lavorativi di appartenenza delle/dei partecipanti
Modalità organizzative e tempi di svolgimento Il percorso formativo, della durata di tre mesi si articola in sei incontri pomeridiani di 2 ore, quattro incontri pomeridiani di 3 ore e un seminario conclusivo di 3 ore.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Aprile 2011 10:28 |
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Corso di formazione per combattere gli stereotipi all'origine delle discriminazioni di genere Nel 2009-2010 si è tenuto a Firenze il Corso Fuori dal senso comune finalizzato alla formazione di un sapere critico nei confronti degli stereotipi di genere, mostrandone i percorsi di costruzione e sedimentazione, le origini sociali, politiche e culturali. Promosso dall'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Firenze, con un finanziamento della Regione Toscana, e affidato alla SIS, il corso - progettato da Isabelle Chabot e Anna Scattigno che lo coordinano insieme a Elena Martini - si rivolge agli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori della Provincia di Firenze e al personale delle amministrazioni pubbliche con competenze nella formazione, nelle politiche giovanili e nelle pari opportunità.
L'obiettivo è di fornire alle corsiste e ai corsisti le categorie concettuali, le metodologie e gli strumenti per elaborare, nell'ambito delle loro diverse discipline e competenze, una proposta didattica e formativa originale e innovativa, che consenta ai giovani di riconoscere e smontare gli stereotipi di genere; di elaborare modelli plurali e duttili, per una esplicazione delle loro attitudini e inclinazioni in tutti i campi degli studi e della formazione; di emanciparsi dai pregiudizi legati al sesso, che ancora determinano emarginazione ed esclusione.
Incontro inaugurale 3 dicembre 2009 ore 16,30 - 19,00 Palazzo Medici Riccardi - Sala Pistelli Via Cavour, 1 FIRENZE
Donne "fuori dal senso comune"stereotipi, immagini, identità Ore 16.30 Introducono: Andrea Barducci Presidente della Provincia di Firenze Alessia Ballini Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Firenze Elisabetta Vezzosi Presidente della Società Italiana delle Storiche Intervengono: Iaia Caputo scrittrice e giornalista Concita De Gregorio giornalista, direttrice de L'Unità Elena Pulcini docente di filosofia, Università di Firenze Ore 18.00 Proiezione del documentario Il corpo delle donne (2009) di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù |
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