TESI DI DOTTORATO

20 Mag 2012
Nome: Federica
Cognome: Voci
: Tor Vergata, Roma
: 2011
: La condizione delle donne a Roma nei secoli centrali del medioevo
: Marco Vendittelli

:

La presente tesi esamina la condizione delle donne tra il secolo XI e l’inizio del secolo XIV a Roma, utilizzando principalmente documenti notarili e poche fonti narrative.
La prospettiva adottata è quella del gender system, il campo di ricerca è la relazione con il patrimonio familiare, l’unica via per reperire informazioni sulle donne
La presente tesi stabilisce che le donne romane non erano simili agli uomini perché limitate dalla legislazione.
Inoltre, questa tesi afferma che le donne romane, erano consapevolmente partecipi della mentalità maschile eppure talvolta si comportano altrimenti.
Attraverso un esame, quantitativo e qualitativo, la presente tesi dimostra che le élites romane erano entusiaste sostenitrici dell’idea di una gerarchia tra uomini e donne più che le classi lavoratrici e medie. Questi risultati non sono del tutto contrari alla posizione assodata della storiografia romana.
In questa tesi poniamo l’accento sull’eccezione, compariamo i discorsi, le fonti narrative, e le testimonianze, le fonti notarili per capire l’aderenza a un modello femminile, dal punto di vista della Chiesa e dal punto di vista dei laici.
Noi individuiamo la normalità e l’eccezione, cercando questo contrasto nella percezione, spiegata non solo dal tipo di documentazione utilizzata.
L’analisi procede secondo lo status vitae: nubili, donne religiose, mogli, vedove e secondo il periodo (secc. XI; XII; XIII; XIV).
L’immagine della nubile, appare contrastata, ma possiamo dire che generalmente è sottomessa ai propri parenti.
Le donne religiose sembrano più libere ma dobbiamo considerare che sono inserite in una gerarchia maschile.
Le mogli sembrano controllate dai mariti ma anche, a volte, attive e consapevoli.
Le vedove sembrano più libere delle altre donne.
La presente testi è una ricerca in fieri, essa presenta alcune nuove proposte nei confronti della condizione delle donne romane, e sottolinea l’importanza di una nuova prospettiva.

ENGLISH VERSION

This thesis examines the condition of women between XI century and XIII century in Rome, using mainly notarial documents and only few narrative sources.
The prospective adopted is the gender system, the field of research is the relation with familiar patrimony, the only way to find information about women in Rome.
The thesis proves that the Roman women were not similar to men because were limited by the law.
Moreover, this thesis argues that the Roman women, were conscious participants in the mentality of men but from time to time the women behaves differently.
Through an examination, qualitative and quantitative, this thesis demonstrates that the Roman elites were enthusiastic supporters of the idea of hierarchy between women and men more than working and middle classes. These findings are not completely contrary to the established position in Roman historiography.
In this thesis we emphasize the exception, we compares «discorsi», narrative sources, and «testimonianze», notarial sources, to understand the adherence to a female model, from the point of view of the Church and from the point of view of the laics.
We relieve the normality and the exception, looking for these contrasts in perception, explained not just by the kind of documentation used.
The analysis is divided by the status vitae: unmarried women, religious women, wives, widows; and by the period ( XI; XII; XIII; XIV centuries).
The image of the unmarried woman seems to be very contrasted, but we can say she is generally submitted to her relatives.
The religious women seems to be much more free, but we should consider that they are inserted in a male hierarchy.
The wives seems to be controlled but also, sometimes, actives and conscious.
The widows seems to be more free than the others women.
This thesis is a research in fieri, it presents some new propositions in regards to the condition of Roman women, and underline the importance of a new perspective.



20 Gen 2011

NOME: Silvia

COGNOME: Salvatici

UNIVERSITA' PRESSO LA QUALE SI E' DISCUSSA LA TESI DI DOTTORATO: Istituto Universitario L'Orientale di Napoli

ANNO DI DISCUSSIONE DELLA TESI: 1998

TITOLO DELLA TESI: Donne e uomini nel lavoro dei campi. Ridefinizione dei ruoli nella famiglia contadina durante il regime fascista

TUTOR: Mariuccia Salvati e Maura Palazzi

BREVE ABSTRACT (NON PIU' DI DIECI RIGHE) DELLA TESI, EVIDENZIANDO QUALI ASPETTI RELATIVI ALLE PROBLEMATICHE DI GENERE SONO STATI TRATTATI:
La ricerca ha analizzato, utilizzando soprattutto le ricerche condotte dall'Istituto Nazionale di Economia Agraria, gli effetti della crisi agricola sulla divisione del lavoro tra uomini e donne nel mondo rurale, con lo scopo di mettere in evidenza continuità e mutamenti.

 

20 Gen 2011

NOME: Luca

COGNOME: Salmieri

UNIVERSITA' PRESSO LA QUALE SI E' DISCUSSA LA TESI DI DOTTORATO: Istituto Universitario Orientale di Napoli

ANNO DI DISCUSSIONE DELLA TESI: 1999

TITOLO DELLA TESI: Separarsi e divorziare a Napoli. 1965-1997

TUTOR: Prof.ssa Simonetta Piccone Stella

BREVE ABSTRACT (NON PIU' DI DIECI RIGHE) DELLA TESI, EVIDENZIANDO QUALI ASPETTI RELATIVI ALLE PROBLEMATICHE DI GENERE SONO STATI TRATTATI:
The essay deals with the last 30 years of judicial separations in Naples. Judicial separations - i.e., when only one spouse asks for separation, against the other's will - seem to reveal many hidden aspects of gender relationships within and outside couples' lives, focusing on wives' and husbands' expectations toward marriage: judicial sources and data effectively reveal gender roles and social and economic consequences of separation. Gender differences in marriage are investigated through the couples' experience of crisis, which unveil a widespread pattern of conflict, a particular female tendency to initiate the process of separation, and a complex pattern of gender asymmetries both during and after life together. Cultural and economic changes as well as reforms in the family law over the last 30 years do not seem to have radically eroded or even contained gender role asymmetry between husbands and wives.

20 Gen 2011

NOME: Carmen

COGNOME: Sacco

UNIVERSITA' PRESSO LA QUALE SI E' DISCUSSA LA TESI DI DOTTORATO: Università di Napoli L'Orientale

ANNO DI DISCUSSIONE DELLA TESI: 2009

TITOLO DELLA TESI: Lavorare al Banco di Napoli (1896-1926). Donne e uomini in ufficio

TUTOR: Marina d'Amelia, Daniela Luigia Caglioti

BREVE ABSTRACT (NON PIU' DI DIECI RIGHE) DELLA TESI, EVIDENZIANDO QUALI ASPETTI RELATIVI ALLE PROBLEMATICHE DI GENERE SONO STATI TRATTATI:

Napoli 1899. Carlo Soria, direttore dell'ufficio di scrittura a macchina - casa di distribuzione della The Empire dà in prova alla direzione generale del Banco di Napoli una macchina da scrivere "corredata" di "signorina addetta alle istruzioni". L'Istituto napoletano compra la macchina e assume la donna. Giovani dattilografe provette, magnificando la pratica acquisita nell'ufficio di Soria, fanno così domanda di assunzione al Banco. Ma alle prime pochissime impiegate addette alla sola mansione della "copiatura a macchina della corrispondenza", segue presto un numero più rilevante di "signorine" adibito con cumulo di funzioni allo stesso lavoro degli ausiliari avventizi di sesso maschile. Il Banco di Napoli, così come si era chiamato ufficialmente l'ex Banco delle Due Sicilie dal gennaio 1862, pare mantenga nei fatti la struttura burocratica del "crollato" Regno dei Borboni. E la presenza femminile sembrerebbe favorire quel meccanismo di autorinforzo dei vecchi schemi organizzativi dell'Istituto.

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