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21 Dic 2011

Violenza-GenesisSei anni di Genesis

E’ scaduto in questi giorni il secondo mandato per la direzione di Genesis e sottopongo alle socie il resoconto del lavoro svolto in questi sei anni.

Si sono anzitutto susseguite due redazioni: la prima con: Teresa Bertilotti, Giulia Calvi, Sandra Cavallo, Isabelle Chabot, Maria Clara Donato, Nadia Filippini, Vinzia Fiorino, Dianella Gagliani, e me stessa; la seconda con: Anna Bellavitis, Elisabetta Bini, Maria Clara Donato, Lucia Ferrante, Vinzia Fiorino, Mary Gibson, Alessandra Gissi, Adelisa Malena, e ancora me stessa.

Posso aggiungere che l’idea di delegare alla direttrice la scelta della redazione si è rivelata, almeno nella nostra esperienza, efficace e funzionale, propizia a quel gioco di squadra necessario alla buona riuscita di questo compito. Non altrettanto può dirsi sulla tassatività del turn-over, la decadenza al secondo mandato interrompe forse troppo precocemente l’esperienza della redazione – il contrario avviene in altre riviste – e, inoltre, poiché il serbatoio di storiche possibili non è sterminato, rischia di rendere via via più difficoltosa la formazione della redazione stessa.

Ad ogni modo, lascio queste osservazioni alla Società a mo’ di pro memoria.

Ricevute le consegne dalla precedente direttrice, Giovanna Fiume, abbiamo mantenuto pressoché inalterata la struttura della rivista: la parte monografica e le varie rubriche non hanno subito cambiamenti di qualche peso. Sono state introdotte due sole innovazioni: subito il Call for Paper che ci ha permesso una grande libertà di scelta ( le proposte sono state sempre più del necessario) e, soprattutto, un ampliamento molto sensibile dell’area delle collaboratrici e dei collaboratori; basti dire che assai spesso nessuna di noi li conosceva personalmente.

Nel secondo triennio, sollecitate dalla sempre maggiore rilevanza delle agenzie di valutazione, si è adottato il sistema Peer Review (double blind)

Abbiamo pubblicato, nell’ordine, undici numeri, di cui uno doppio:

Femminismi e culture: Oltre l’Europa, a cura di Maria Clara Donato

Oggetti, a cura di Sandra Cavallo e Isabelle Chabot

Una donna un voto, a cura di Vinzia Fiorino

Esercizi di stile, a cura di Teresa Bertilotti e Maria Pia Casalena

Conversioni, a cura di Giulia Calvi e Adelisa Malena

Flessibili/precarie, a cura di Anna Bellavitis e Simonetta Piccone Stella (doppio)

Il mestiere di storica, a cura di Andreina De Clementi

Femminismi senza frontiere, a cura di Elisabetta Bini e Arnaldo Testi

Donne in famiglia nell’Alto Medio Evo, a cura di Maria Cristina La Rocca

Violenza, a cura di Maria Clara Donato e Lucia Ferrante

Plastiche, a cura di Vinzia Fiorino e Alessandra Gissi (in corso di stampa)

 

Con il numero doppio abbiamo colmato per metà il ritardo (sul calendario solare) di due numeri ereditato dalle gestioni precedenti.

Sulla tipologia delle collaborazioni, può essere utile una statistica sommaria relativa alle sole sezioni Il Tema e Ricerche:

- totale saggi pubblicati 92
- firmati da uomini 15 = 16,3%
- da giovani ** 18 = 19,5%
- da autrici o autori attivi in università o centri di ricerca esteri 29 = 31,5%
- libri recensiti 25

 

La politica redazionale è stata ispirata a criteri di diacronicità - multidisciplinarietà – nessuna discriminazione di genere – laicità – antidifferenzialismo. Nella scelta dei temi, si è realizzata un’alternanza tra argomenti molto attuali, declinati in una dimensione diacronica, e soluzioni più di nicchia. Ma l’obbiettivo principale che ci siamo poste è stato quello di coniugare il rigore scientifico con l’ancoraggio ai movimenti delle donne; a questi abbiamo dedicato vari numeri e interventi specifici (es. le testimonianze sui centri antiviolenza e la tavola rotonda su “Se non ora quando”, che apparirà in Plastiche.)

E’ stata infine nostra cura seguire ogni numero anche dopo la pubblicazione; tra le presentazioni che si sono via via susseguite si possono citare, a titolo esemplificativo, Flessibili/Precarie alla Camera del lavoro, l’Università e la Provincia di BOLOGNA, il Centro Donna di VENEZIA, l’università di TRIESTE, l’università L’Orientale di NAPOLI, la libreria Tuba di ROMA; Violenza alla Casa Internazionale della Donna di ROMA, alla Casa della Donna di PISA, all’associazione Orlando di BOLOGNA.

Di Genesis si può consultare la versione on line, che consente di acquistare un fascicolo per intero o singoli saggi.

 

**Abbiamo considerato “giovane” chi ha pubblicato parte della sua tesi di laurea o di dottorato, per quanto ci risulta, quindi è un dato approssimato per difetto.

 

Andreina De Clementi

 

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