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19 Dic 2012

DonnexleDonneDonne per le Donne
Due secoli di impegno per una
differenza da rivendicare

Presentazione

Il 2007 è l'anno europeo dedicato alla lotta contro le discriminazioni basate sul genere, sull'origine etnica, sulla religione o sulla diversità di opinione, sulla disabilità, sull'età o

sugli orientamenti sessuali. Un’istituzione scolastica non può esimersi dal dare spunti d’indagine e di riflessione su temi di così pressante attualità.

Da anni nella programmazione delle nostre attività didattiche l’educazione alla legalità, alla pace, alla giustizia e dunque alle pari opportunità sono una prassi. Per quanto concerne il tema della cultura di genere il nostro Istituto è impegnato in un’azione di ricerca che ha visto le studentesse e gli studenti cimentarsi da molto tempo in una serie di incontri e di studi che hanno sviscerato il tema delle pari opportunità nei suoi più diversi aspetti. Era giugno 2000 quando davamo alle stampe il nostro primo volume dedicato all’universo femminile, Un secolo da donne, per la cui realizzazione le nostre allieve incontrarono Lina Wertmuller, Fernanda Gattinoni, Laura Balbo, Dacia Maraini. Poi nel 2004 fu la volta di Carolinopoli, l’utopia di una regina mentre nel 2006 ci siamo occupati dei sessant’anni dal primo voto delle donne italiane con Dal referendum alla Costituzione al referendum e in questo 2007 ci siamo cimentati nella ricostruzione di duecento anni di storia di donne che si sono spese per l’affermazione e la difesa dei diritti delle donne.

Una moltitudine di intelligenze che ha lottato rimanendo nel dimenticatoio. Alla loro intelligenza e al loro coraggio è dedicato questo lavoro affinché la passione che le ha animate possa essere di esempio per le giovani generazioni. Quella stessa passione civile e culturale che anima la professoressa Nadia Verdile, esempio di dedizione al lavoro, che da anni guida le sue allieve e i suoi allievi verso mete cognitive sempre più prestigiose.

Prof. Giuseppe De Nubbio
Dirigente Scolastico Isa “San Leucio”

 

Donne per le donne
Due secoli di impegno politico e sociale per affermare il diritto ad essere uguali nella differenza

di Nadia Verdile

La storia dell’impegno femminile per l’affermazione dei diritti e il riconoscimento delle pari opportunità per le donne, nonostante esempi significativi ma isolati presenti nel corso dei secoli, è concentrata, prevalentemente, negli ultimi due secoli.

Nel Regno di Napoli, nel 1789, viene edito, in soli 150 esemplari, il testo Origine della popolazione di S. Leucio e suoi progressi fino al giorno d’oggi colle leggi corrispondenti al buon governo di essa. Un’opera giuridica di straordinaria modernità che andò a normare i comportamenti di una popolazione, quella della Colonia reale di San Leucio, secondo i principi di uguaglianza sociale ed economica e soprattutto secondo uguaglianza di genere divenendo, questo angolo del Regno, per alcuni anni, l’avamposto dell’utopia di genere e del dispotismo illuminato. Cinque capitoli, ventidue paragrafi, una rivoluzione giuridica in chiave di genere che non ha avuto uguali nella storia della cultura occidentale. L’opera, firmata da Ferdinando IV di Borbone, fu un parto della regina Maria Carolina d’Asburgo.

Essa contiene i principi fondamentali di quella cultura illuminista di cui era fortemente impregnata la formazione della regina. La città degli uguali prevedeva, come perni su cui si muoveva tutta l’impalcatura normativa del Codice, l’assoluta uguaglianza tra donne e uomini, il diritto all’istruzione, all’educazione, alla successione e alla proprietà, alla casa, all’equo salario, alla tutela in caso di bisogno, all’assistenza sanitaria, alla prevenzione dal vaiolo, alla formazione e al lavoro.......
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