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SITI AMICI

STATUTO
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18 Apr 2010

 Lo Statuto

  art. 1 

Denominazione, sede, durata, sedi locali

E' costituita un'associazione culturale denominata “SOCIETA' ITALIANA DELLE STORICHE” in seguito chiamata per brevità "associazione", con sede legale a Roma.

L'associazione non persegue fini di lucro. L’associazione ha durata illimitata nel tempo.

L'associazione è disciplinata dagli artt. 36 e segg. del codice civile nonché dagli articoli del presente statuto.

L’associazione potrà istituire sedi secondarie, locali, succursali e rappresentanze su tutto il territorio nazionale, per favorire un più intenso scambio tra le socie e progettare un’attività più capillare in collegamento con le istituzioni locali e altre attività associative femminili. Ogni sede locale deve avere una coordinatrice, che tiene i contatti con il Consiglio Direttivo e relaziona all’assemblea delle socie.

Le iniziative organizzate dalle sedi locali devono essere preventivamente comunicate al Consiglio Direttivo e portare la dicitura “SIS, sezione territoriale di competenza”.

 

art. 2
Scopo e oggetto

L’Associazione, nata dal movimento delle donne, si propone di valorizzare la soggettività femminile e la presenza delle donne nella storia; di fornire chiavi di lettura e nuove categorie interpretative, con particolare riferimento al genere. Si propone inoltre di rinnovare la ricerca e l’insegnamento e di promuovere la divulgazione del patrimonio scientifico e culturale prodotto dalle storiche, al fine di modificare l’attuale e unilaterale trasmissione dei saperi contribuendo alla costruzione di una cultura che intrecci parità e differenza.

Tra gli scopi dell’Associazione si indicano:

a) la promozione della ricerca storica delle donne.

b) la promozione della storia delle donne e delle relazioni di genere all’interno dell’università, anche attraverso l’attivazione di insegnamenti, tesi di laurea, dottorati, post-dottorati, assegni di ricerca, corsi specifici e il coordinamento con altre associazioni disciplinari.

c) la divulgazione della storia delle donne e degli studi di genere all’interno della scuola, al fine di modificare le modalità di trasmissione e formazione del sapere e le gerarchie di genere a questi sottese.

d) la promozione del dibattito pubblico sui temi della storia e della politica delle donne, nonché sugli aspetti e le rappresentazioni delle relazioni di genere.

e) la promozione e il sostegno delle competenze delle socie più giovani e di quelle precarie o prive di un’occupazione, favorendone la valorizzazione nell’ambito dei settori della produzione culturale, della ricerca scientifica e della formazione.

f) l’elaborazione e promozione di progetti di ricerca sul piano regionale, nazionale e internazionale; l’organizzazione di seminari, convegni, corsi di formazione, di aggiornamento e di specializzazione.

g) l’instaurazione di rapporti di collaborazione con enti pubblici e organismi scientifici e culturali.

h) la produzione e pubblicazione di ricerche scientifiche anche a carattere periodico attinenti agli interessi dell’associazione.

i)  la raccolta  e la valorizzazione delle fonti documentarie prodotte dalle donne, relative alle donne.

l) la promozione della presenza delle donne nell’università e nel mondo della ricerca, al fine di colmare lo squilibrio tuttora esistente tra presenza maschile e femminile, soprattutto ai livelli apicali.

m) l’associazione potrà inoltre svolgere ogni altra attività coerente con le finalità sociali.

 

art. 3
Socie

 

Possono essere socie tutte coloro che svolgono attività di ricerca nell’ambito delle discipline storiche e della didattica della storia, nonché nel campo della conservazione e valorizzazione delle fonti bibliografiche e documentarie, a condizione che condividano lo spirito e gli ideali cosi come definiti al precedente articolo 2.

Le socie sono tenute alla corresponsione di una quota annuale nella misura fissata dall’Associazione, alla partecipazione alla vita associativa, nonché al rispetto dello Statuto, delle deliberazioni prese dagli organi sociali e di eventuali Regolamenti. Le interessate devono presentare domanda scritta e motivata nella quale vengano indicati dati anagrafici, recapiti e curriculum vitae al Consiglio Direttivo, che esprime un parere sulla base del cv e delle motivazioni esposte dalla richiedente.

Una volta ottenuto il parere positivo del Consiglio Direttivo e la delibera dell'Assemblea, l'iscrizione si perfeziona col versamento della quota associativa. Contro l’eventuale diniego di ammissione, motivato, è possibile proporre appello all’Assemblea.

Le socie possono recedere in qualsiasi momento dall'Associazione anche con una comunicazione telematica contenente una firma digitale indirizzata al Consiglio Direttivo.

La qualità di associata si perde per le seguenti cause:

- esclusione;

- morte;

- recesso.

Si decade dalla qualità di socia per il mancato versamento della quota di iscrizione annuale.

L’esclusione viene votata dall’Assemblea, a seguito di:

- svolgimento di attività incompatibili con gli scopi e/o i principi ispiratori dell’Associazione;

- constatata violazione delle norme statutarie o delle deliberazioni degli organi dell’Associazione;

Le associate che, comunque, abbiano cessato di appartenere all’Associazione per le ragioni sopra elencate, non possono richiedere la restituzione delle quote versate e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.  

L'ordinamento interno dell'Associazione è ispirato a criteri di democrazia ed uguaglianza di tutte le associate, le cariche associative sono elettive e tutte le socie possono accedervi.

L'Associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dalle associate.

 

 

Art. 4
Sostenitori e sostenitrici, amiche e amici

Sostenitrici e sostenitori, sono le persone, gli enti o le istituzioni che, in sintonia con l’associazione, contribuiscono agli scopi della stessa mediante pagamento di  quota specifica o donazioni di vario tipo;

amiche e amici della SIS, sono le persone, gli enti o le istituzioni che, interessate agli scopi dell’associazione, vogliono  ricevere informazioni sulle attività dell’Associazione e le sue pubblicazioni corrispondendo il pagamento di  quota specifica.

 

art. 5
Organi

Sono organi dell'Associazione:

 
 

a)  l'Assemblea Generale delle socie;

 

b)  il Consiglio Direttivo;

 

c)  la Presidente;

 

d)  la Tesoriera;

 

E’ inoltre facoltà dell’Assemblea nominare:

 

a) Un Collegio Sindacale o un Revisore dei conti;

 

b) nomina dei probiviri

 

Tutte le cariche elettive sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'adempimento della carica.

 

 

art. 6
Assemblea generale delle socie

L’assemblea è l’organo deliberante e sovrano dell’Associazione.

Partecipano all'Assemblea Generale tutte le socie ordinarie in regola col versamento della quota sociale.

Le sue deliberazioni, assunte in conformità del presente statuto, vincolano tutte le associate.

Essa è convocata dalla Presidente almeno una volta all'anno e ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne venga fatta richiesta da almeno un terzo delle socie.

La convocazione si effettua mediante comunicazione scritta, anche in forma telematica, da inviarsi almeno dieci giorni prima della data stabilita per la riunione. La convocazione deve contenere l'ordine del giorno, la data e l'ora della prima e seconda convocazione e il luogo della riunione che dovrà essere in Italia.

La riunione dell'Assemblea Generale è valida in prima convocazione solo se è presente la metà delle socie e in seconda convocazione qualunque sia il numero delle socie intervenute. Sono ammesse deleghe ad altra socia ordinaria, ma ciascuna socia non può riceverne più di una.

Le componenti il Consiglio Direttivo non possono ricevere deleghe.

 

 

art. 7
Seduta Ordinaria

L'Assemblea Ordinaria con il voto favorevole della maggioranza delle socie presenti:

a) delibera sulle linee programmatiche di attività dell'Associazione e sull'indirizzo generale;

b) delibera sui progetti, programmi e iniziative sottoposti alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

c) approva il Bilancio preventivo e consuntivo;

d) elegge le componenti del Consiglio Direttivo;

e) elegge la Presidente;

f) delibera la sostituzione delle componenti del Consiglio Direttivo che rendessero vacante la carica per dimissioni, decadenza o morte;

g) delibera sull'ammissione o sulla decadenza delle socie;

h) delibera circa l’importo delle quote associative;

i)  approva il regolamento interno dell'Associazione predisposto dal Consiglio Direttivo;

l) delibera sull’istituzione e nomina eventuali gruppi, comitati tecnici o scientifici determinandone modalità di organizzazione e funzionamento;

m) delibera  sull’eventuale costituzione e nomina del Collegio Sindacale o del Revisore dei conti.

L’assemblea ordinaria delibera inoltre sugli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione, riservati alla sua competenza dal presente statuto o dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

art. 8
Seduta Straordinaria

L'Assemblea Straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza delle socie.

a) su questioni istituzionali, normative o patrimoniali di carattere straordinario inerenti la vita dell'Associazione, quali l'acquisizione di sedi anche in locazione, l'accensione di mutui e la richiesta di finanziamenti presso Istituti di credito, l'ottenimento di fideiussioni o avalli da terzi;

b) sulle modifiche da apportare allo Statuto quando queste siano state poste pubblicamente all'ordine del giorno.

L'Assemblea Straordinaria delibera, con voto favorevole dei tre quarti di tutte le socie lo scioglimento o la liquidazione dell'Associazione.

 

art. 9
Verbali assemblee

I verbali delle Assemblee sono redatti da una segretaria nominata all’atto della costituzione delle adunanze e da questa controfirmati insieme alla Presidente. Tali Verbali sono custoditi presso la sede sociale.

 

art. 10
Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione e di indirizzo dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è formato dalla Presidente che lo presiede e da otto socie elette dall'Assemblea Generale. Esse durano in carica 2 anni e non più di due mandati consecutivi, salvo diversa decisione dell’Assemblea.

Al fine di garantire la massima partecipazione alla direzione ed alla gestione dell’Associazione, ogni rinnovo del Consiglio dovrà prevedere l’entrata di 4 nuove componenti, salvo diversa decisione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è convocato, ogni qualvolta si manifesti la necessità, dalla Presidente e, in caso di suo impedimento, dalla Vice Presidente, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, almeno dieci giorni prima della riunione. In caso di urgenza, il predetto termine può essere ridotto a cinque giorni.

Le riunioni del Consiglio sono valide se risultano presenti almeno la metà (compresa la Presidente) e queste rappresentino la maggioranza semplice delle componenti. L'assenza a tre riunioni consecutive comporta automaticamente la decadenza dal mandato. Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice delle Consigliere presenti.

Delle riunioni del Consiglio viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, sottoscritto dalla Presidente e dalla Segretaria della riunione.

 

art. 11
Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) provvedere alla gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione in esecuzione delle delibere dell'Assemblea Generale;

b) nominare comitati scientifici e/o tecnici per la realizzazione di progetti approvati dall’assemblea;

c) provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell'associazione, quali, in via esemplificativa, proporre le quote associative annuali, accettare donazioni, liberalità e lasciti, richiedere ed incassare contributi, assumere obbligazioni, riscuotere crediti e pagare debiti, compiere operazioni di banca, richiedere finanziamenti, prestando tutte le necessarie garanzie, concludere e risolvere contratti compresi quelli di lavoro, acquistare ed alienare diritti di qualsiasi natura su  beni mobili ed immobili, stipulare convenzioni e contratti con enti pubblici o privati o con singoli individui, anche in collaborazione con la Tesoriera.

d) proporre ed elaborare progetti e programmi da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, secondo le linee programmatiche dell'Associazione stessa;

e) nominare la Vice Presidente e la Tesoriera;

f) discutere ed approvare la bozza del Bilancio preventivo e di quello consuntivo, predisposti con l’assistenza della Tesoriera;

g) predisporre l'eventuale regolamento interno da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Generale.

 

Il Consiglio Direttivo ha altresì le seguenti responsabilità:

a) impostare ed approvare le principali politiche ed i programmi dell’Associazione in coerenza con i criteri stabiliti dall’Assemblea;

b)  assicurare un’efficace direzione strategica dell’Associazione;

c) curare la predisposizione dei Bilanci consuntivi annuali garantendone la coerenza con le linee guida strategiche;

d)  garantire l’integrità legale, etica e finanziaria, e mantenerne la trasparenza;

e) promuovere le attività dell’Associazione al fine di garantire un ampio riconoscimento e supporto da parte dell’opinione pubblica;

f) curare la formulazione di eventuali proposte di modifiche statutarie da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

g) proporre la nomina, da parte dell’Assemblea, dei componenti del Collegio dei Sindaci o del Revisore dei conti;

h) promuovere l’assunzione, in generale, di qualsiasi provvedimento necessario al buon funzionamento dell’Associazione, che non sia per legge o per statuto demandatoall’Assemblea.

 

art. 12
Sostituzione componenti del Consiglio Direttivo

Alla componente del Consiglio Direttivo che nel corso del mandato rendesse vacante la carica per dimissioni, decadenza o morte, subentra la prima delle non elette. La componente subentrata in carica vi permane sino alla scadenza del mandato che sarebbe spettato di diritto alla consigliera sostituita e può ricandidarsi nel caso sia stata in carica per un periodo inferiore ai quattro anni.

 

art. 13
La Presidente

La Presidente è eletta dall’Assemblea delle socie, ad essa spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

La Presidente dura in carica quattro anni, il suo mandato è unico.

In caso di assenza o impedimento, viene sostituita dalla Vicepresidente eletta all’interno del Consiglio Direttivo.

La Presidente convoca e presiede l’Assemblea delle socie e le riunioni del Consiglio Direttivo.

 

art. 14
La Tesoriera

La Tesoriera provvede alla gestione ordinaria dell'Associazione per mezzo della riscossione dei contributi e dei crediti, del pagamento delle spese e delle obbligazioni contratte.

La Tesoriera può compiere tutte le operazioni ordinarie di gestione dei conti correnti intestati all’associazione.

La firma della Tesoriera deve essere apposta obbligatoriamente su ogni atto contenente un'attribuzione o diminuzione del patrimonio dell'Associazione.

Cura la tenuta e l’aggiornamento dei libri contabili e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio a lei affidato.

La Tesoriera collabora alla predisposizione del bilancio dell'associazione.

 

art. 15
Il Collegio sindacale o il Revisore dei conti

È facoltà dell’Assemblea costituire un Collegio Sindacale o nominare un Revisore dei conti. Tale Organo, se costituito, vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo corretto funzionamento.

Il Collegio Sindacale è composto da tre componenti.

Il Collegio Sindacale o il Revisore dei conti, sono nominati dall’Assemblea tra persone di adeguata professionalità.

I componenti del Collegio Sindacale o il Revisore dei conti, durano in carica quattro anni, salvo dimissioni o revoca da parte dell’Assemblea.

Il Collegio Sindacale o il Revisore dei conti rendicontano la propria attività in apposita relazione che deve essere messa a disposizione delle associate contestualmente al bilancio consuntivo e prima dell’approvazione da parte dell’Assemblea.

I componenti del Collegio Sindacale o il Revisore dei conti, possono essere invitati a partecipare alle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

 

art. 16
Risorse economiche e Patrimonio sociale

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l'associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell'associazione saranno costituite:

-   dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

- da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);

- da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti, che socie, non socie, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'associazione;

- contributi di organismi internazionali;

- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

L'associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all'articolo 5,comma 2, legge n. 266/1991 e successive modificazioni.

 

Il patrimonio dell'associazione è costituito:

- da beni immobili e mobili, di proprietà o comunque acquistati;

- dagli avanzi derivanti dalle attività svolte dall'Associazione;

- dall'introito delle quote sociali;

- da contributi ed erogazioni, donazioni o lasciti da parte di Enti pubblici o di privati;

- da redditi patrimoniali.

Il patrimonio della Società sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi prefissati dallo Statuto.

Anche nel corso della vita dell'associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

 

art. 17
Esercizi sociali

Gli esercizi sociali si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno.

 

art. 18
Scioglimento

In caso di scioglimento dell'associazione, l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non associati. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad ente o associazione di pari finalità e comunque a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

art. 19
Norma di Rinvio

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto deve farsi riferimento alle norme del Codice Civile e alla normativa vigente in materia.

 

Il presente Statuto si compone di numero 7 pagine e di numero 19 articoli.

 

 

 

 

 

 

 

[approvato il 10 febbraio 1989, modificato dall'Assemblea straordinaria del 21 aprile 2002, dall’Assemblea straordinaria del 28 novembre 2004, dall’Assemblea straordinaria del 22 novembre 2008 e dall'Assemblea straordinaria del 31 marzo 2012]

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