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SITI AMICI

CONVEGNI E SEMINARI

08 Mag 2011

RisorgimentoSilente05-2011La Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Dipartimento di Studi Umanistici,  e la Commissione Pari Opportunità dell'Università di Salernoin collaborazione con la Società Italiana delle Storiche, organizzano:

RISORGIMENTO SILENTE.

DONNE E UOMINI NELL'IMMAGINARIO EROICO

 

Mercoledì 11 Maggio ore 9.15 (Aula 10-Facoltà di Lingue e Letterature Straniere)
I sezione: Spazi maschili/spazi femminili. Ruoli e rappresentazioni

Presiede
Maria Teresa Chialant
Saluti
: Ileana Pagani, Preside Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Sebastiano Martelli, Direttore Dipartimento di Studi Umanistici
Introduzione ai lavori:
Maria Rosaria Pelizzari
Interventi:
Angelo Cardillo, Gloria Chianese, Rossella Del Prete, Pasquale  Iaccio, Isabella Innamorati, Donato Salvatore

ore 11.30 - 11.45 Coffee break

Mercoledì 11 Maggio ore 14.45 (Aula 6-Facoltà di Lingue e Letterature Straniere)
II sezione:
Italiani/italiane. Un racconto lungo 150 anni
Proiezione del film di
Gianfranco Pannone, Ma che storia ... (77', Cinecittà Luce, 2010)
Presiede
Sebastiano Martelli
Introduce: Marco Pistoia
Interventi:
Pasquale Iaccio e Isabella Innamorati
Conclude Gianfranco Pannone.

Il convegno, articolato in due sezioni e a carattere interdisciplinare,  prevede l'intervento di studiose e studiosi che considerano centrale la categoria del "genere" nell'interpretazione dei fatti storici e culturali, e si  servono nella didattica del determinante sussidio di audiovisivi. I contributi spaziano dalla ricerca storica alla letteratura, dalla semiotica alla storia dell'arte e dello spettacolo. Nella sezione pomeridiana verrà proiettato e discusso con gli studenti, alla presenza dell'autore, il film del regista Gianfranco Pannone, "Ma che storia ...", in cui un filo rosso lega l'identità italiana e le questioni del difficile cammino unitario dalle lotte risorgimentali ai nostri giorni.

I lavori del convegno rientrano nella sperimentazione di nuove forme di didattica della Storia grazie all'apporto degli studenti dei corsi di laurea in Lingue e DAVIMUS, che forniscono un'attiva collaborazione nella lettura di brani e nella ricerca iconografica, nonché nella segreteria organizzativa. Rientrano inoltre nel piano di azioni positive che la Commissione Pari Opportunità svolge al fine di diffondere sul piano formativo e su quello del lavoro, la sensibilità culturale contro ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa a genere, età, orientamento sessuale, razza, origine etnica, disabilità, religione o lingua.

 

Patrocinio: Commissione per le Attività teatrali
Segreteria: Maria Assunta D’Arienzo, Grazia D’Arienzo, Maria Teresa Grimaldi, Pierpaolo Panico

 

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01 Apr 2011

 

ItalianeNovecento-aprile2011Comitato per le Pari Opportunità Università degli Studi di Sassari

 

in collaborazione con

 

Dipartimento di Storia, Università degli Studi di Sassari, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Società Italiana delle Storiche, Libreria Koiné, Sassari Regione Autonoma della Sardegna, (Bando giovani ricercatori, Legge Regionale 7/2007)

Seminario di studi

 

 

Italiane nel Novecento

 

Modelli familiari e politiche di genere

Lunedì 18 aprile 2011 - Sassari

 

Nell’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il seminario intende richiamare l’attenzione su alcuni temi della storia delle donne nell’Italia del Novecento, proponendosi in particolare di mettere a fuoco il nesso tra ideologie e pratiche dei modelli familiari e politiche di genere. Lungo tutto il Novecento, il rapporto complicato e asimmetrico fra sfera privata della domesticità familiare e ricerca di un autonomo spazio pubblico ha segnato in modo costante la vita delle donne. Ovvero, incombenze domestiche ed esperienze della vita quotidiana hanno quasi sempre condizionato l’agire politico femminile e l’affermazione di un’effettiva democrazia di genere.

Nell’Italia del Novecento, famiglia, affetti privati, mondo domestico sono spazi centrali attorno a cui si è formata l’identità femminile di genere, ma sono anche gli scenari attorno ai quali è cresciuta una nuova società civile che ha visto le donne protagoniste di importanti conquiste democratiche come le leggi sul divorzio, la parità, l’aborto. La trasformazione dei modelli familiari e le politiche di genere intersecano cioè in modo profondo e originale la storia delle donne, ma sono anche un modo per leggere e raccontare la storia del nostro Novecento.

31 Mar 2011

seNonSiamUNI...se non siam uni
Liberi non sarem se non siam uni (A. Manzoni, Proclama di Rimini)
Le grandi questioni nazionali
Lezioni a due voci sui 150 anni dell’Unità d’Italia
a cura di Pier Luigi Ballini e Elisabetta Vezzosi

Evento organizzato dal Consiglio regionale della Toscana in collaborazione con la Società Italiana delle Storiche.

Primo ciclo

Le grandi questioni nazionali. Identità e Nazione, Ricchezza e Povertà, Chiesa e Laicità, Democrazia e Legalità, Stato e Partecipazione. E – nel secondo ciclo di lezioni, in autunno: Unità e Regionalismo, Famiglia e Società, Emigrazione e Immigrazione, Cultura e Istruzione...
Coppie di concetti solo in apparenza astratti, e invece decisivi per la vita di tutti i giorni. Concetti spesso strettamente collegati uno all’altro, altre volte complementari, facce di una stessa medaglia; altre volte ancora, invece, difficili da far coesistere e da armonizzare. Talvolta, addirittura conflittuali. Eppure destinati ad una necessaria coesistenza e armonizzazione. Per fare finalmente dell’Italia, a 150 anni dall’Unità, un Paese compiuto. Un Paese “uno” e libero, secondo gli auspici manzoniani. Su questi temi alti e cruciali che ancora informano, o meglio: dovrebbero informare il dibattito politico, una serie di “lezioni a due voci”, promosse dal Consiglio Regionale della Toscana, che vedranno in campo studiosi ed esperti fra i più prestigiosi e qualificati in Italia: storici, sociologi, giuristi, politologi, magistrati, economisti. Uomini e Donne – perchè anche questo è, fra gli altri, uno dei “binomi” ancora insufficientemente armonizzati e coesistenti nel nostro Paese.

 

La lezione inaugurale del I ciclo, dal titolo “Identità e Nazione” si è svolta lunedì 29 novembre 2010 presso la Sala Gonfalone del Consiglio regionale della Toscana. Relatori: Alberto M. Banti (Università di Pisa), Simonetta Soldani (Università di Firenze – Società Italiana delle Storiche)

27 Mar 2011

lezione3Firenze, 3 aprile 2011 ore 10.30

Chiesa e Laicità 
Non possiamo non dirci laici

Anna Scattigno (Società Italiana delle Storiche)
Annibale Zambarbieri (Università di Pavia)

L’Italia è, oggi, un Paese laico? Molti, tutt’ora, se lo chiedono, a fronte dell’indiscutibile influenza che la Chiesa cattolica continua ad esercitare sulla vita politica nazionale: al di là – si sostiene – del legittimamente rivendicato, e del resto ampiamente riconosciuto, diritto di magistero spirituale. Il venir meno, agli albori degli anni ‘90, di un partito di dichiarata ispirazione cristiana come la Dc, e la conseguente diaspora dei cattolici nei partiti della cosiddetta Seconda Repubblica, non pare aver risolto la questione, anzi. Una  questione che affonda le radici nel potere temporale dei Papi, e che, fin dai prodromi del processo unitario, si pone, per l’erigendo Stato Italiano, come snodo cruciale e vertenza ineludibile: dal cavouriano “libera Chiesa in libero Stato” ai “non possumus” e “non expedit” di Pio IX, dal vulnus di Porta Pia alle leggi Siccardi, dai Patti lateranensi del 1929 al nuovo Concordato Craxi-Casaroli del 1984. E’ una storia con tanti capitoli, fra luci ed ombre: il Partito Popolare di don Sturzo, la Dc di De Gasperi, i Comitati civici di Gedda, le ricorrenti polemiche sulle scuole e le case di cura “private”, il catto-comunismo, i referendum sul divorzio e sull’aborto, il nuovo “integrismo” di Comunione e Liberazione.
Fino al muro contro muro degli ultimi anni sul testamento biologico e l’eutanasia, sulla fecondazione assistitita e le unioni omosessuali, le pressioni e le concessioni sul e dal sistema dei partiti e delle lobbies politiche. La domanda, che non vuole ssere retorica, resta tuttavia legittima.
L’Italia, è, oggi, un Paese laico?

 

Dove:
Salone delle Feste - Palazzo Bastogi
via Cavour 18
Firenze

 

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